VIAGGI MUMBAI

VIAGGI MUMBAI Mumbai è lo sfolgorio del cinema di Bollywood, il 'cricket' sui 'maidan' nel fine settimana, 'bhelpuri' (uno spuntino) sulla spiaggia a Chowpatty e autobus rossi a due piani. È anche le famigerate gabbie del quartiere a luci rosse, i bassifondi più grandi dell'Asia, la politica separatista e i potenti signori mafiosi. Tutto ciò sullo sfondo di un paesaggio vittoriano che ricorda una prospera città industriale inglese del XIX secolo, più di quanto vi aspettereste di trovare sul Mare Arabico.

Nello stato del Maharashtra, sulla costa orientale, si trova una penisola lunga e stretta su cui sorge la seconda città dell’India per grandezza e importanza economica: la cosmopolita Mumbai o Bombay (dal portoghese bom bahia, buona baia, nome mantenuto fino agli anni novanta del XX secolo). Sorta su di un piccolo arcipelago di 7 isole, al tempo abitato dalla comunità dei pescatori Koli, fu occupata e costruita dai portoghesi lungo tutto il XVI secolo e fino al 1662, quando passò sotto il dominio britannico, diventando la prima colonia inglese delle Indie Orientali. Nel corso dei secoli successivi Bombay divenne il più importante centro commerciale d’Oriente, fulcro degli scambi dell’intero subcontinente indiano con il resto del mondo. Già alla fine del XVII secolo gli inglesi avevano bonificato le paludi e unito le isole con nuove lingue di terra, dando alla città la conformazione attuale. Dal 1850 l’intenso sviluppo urbano caratterizzò il volto architettonico della città secondo lo stile vittoriano e consolidò il processo di inglesizzazione. Ancora oggi porto e nodo commerciale strategico, principale centro finanziario e capitale dell’industria cinematografica

nazionale, questa frenetica metropoli offre al visitatore il volto moderno e dinamico dell’India. Arricchiscono la multietnica e caleidoscopica città alcuni monumenti di grande interesse storico e artistico, in particolare tra le architetture coloniali. Tra queste, le opere dell’architetto governativo F.W.Stevens, in stile gotico vittoriano, come la grandiosa stazione ferroviaria Terminal Victoria (ora Chatrapati Shivaji Terminus), costruita nel 1878-87 sul modello della londinese St.Pancreas, monumento al progresso e all’impero inglese; e il maestoso Municipio del 1833 nel quartiere del forte settecentesco, fulcro originario della Bombay coloniale, delle cui possenti mura e porte difensive erette dagli inglesi restano solo alcune tracce. Sempre nell’area del forte, vi è l’edificio più antico di Mumbai, la cattedrale di San Tommaso del 1672 con alcuni splendidi monumenti funerari. Lungo la Apollo Bunder,

la passeggiata lungomare affacciata sull’oceano, si trova la Porta dell’India, arco di trionfo del 1921: nei secoli passati vi attraccavano le navi facendo di questo luogo il vero ingresso in India. Poco distante il famoso albergo Taj Mahal Palace, costruito nel 1903 dal magnate industriale Tata: un enorme edificio con cupola centrale frutto di un’ibridazione tra temi architettonici gotici, rajasthani e rinascimentali. Molti ancora sono i luoghi di visita: dal Colaba Causeway, il quartiere dello shopping, all’ Oval Maiden, il parco cittadino dove si gioca a cricket a tutte le ore del giorno; numerosi edifici coloniali come il Segretariato (1874), la Biblioteca Universitaria, la Torre Rajabai (1878) e il Museo Prince of Wales (1905); i quartieri come quello musulmano di Kalbadevi e il ritrovo degli artisti Juhu Beach; infine, l’isola di Elephanta (o Gharapuri), dove si trova uno dei più importanti templi rupestri indù del VI-VII secolo d.C.: tra le 6 grotte-tempio scavate su di una rocca alta 200 metri si distingue il tempio di Shiva, al cui interno nell’ampia mandapa dalle pareti interamente scolpite nel basalto emerge magnifica la statua tricefala del dio.