Guru Nanak Jayanti

Buon Natale Domenica 17 novembre 2013 il popolo dei Sikh celebra l’anniversario della nascita di Guru Nanak, il primo maestro e fondatore della religione sikh. Riconoscere un uomo sikh tradizionale è molto facile: porta un ordinato turbante avvolto attorno alla testa? Ha baffi e barba (lunghissimi ma nascosti nel turbante e in una sottile rete sul mento)? Notate un bracciale metallico al polso? Non abbiate dubbi: avete trovato un discepolo di Guru Nanak. Se volete esserne certi dovete indagare sulla presenza di altri tre segni di riconoscimento che completano i cinque K, segni distintivi.

Le cinque K non sono state però introdotte dal fondatore, sono infatti frutto delle evoluzioni della storia ed è anche possibile incontrare sikh senza turbante o senza barba.
Guru Nanak nacque nell’attuale Pakistan nel 1469. Intorno a sé vedeva conflitti tra musulmani e hindu e, pur essendo nato in una famiglia induista,
non credeva nelle divisioni tra gli uomini basate sulle caste o sul sesso. Poco si sa del personaggio storico, ma abbondano leggende e parabole che ne descrivono il carattere straordinario e ne trasmettono il messaggio di fratellanza e armonia universale.

Guru Nanak predicava l'esistenza di un unico Dio, l'uguaglianza degli uomini ed era contrario ai rituali e alle religioni che separano gli uomini del nome di dio.
La ribellione di Guru Nanak ai riti celebrati ciecamente, e alle imposizioni religiose e sociali iniziò fin dall’infanzia, ma fu solo dopo essersi sposato e avere avuto un figlio che nel 1496 lasciò la città natale per intraprendere un viaggio che durerà 30 anni e lo porterà a disquisire di filosofia, etica e Dio con saggi, eruditi e gente comune.

Guru Nanak arrivò quindi a formulare un nuovo cammino spirituale e scrisse i suoi insegnamenti in forma di poesia. I suoi versi sono parte del grande libro sacro dei sikh, il Guru Granth Sahib venerato nel tempio d’oro di Amritsar (Punjab).

La festa di Guru Nanak Jayanti, ovvero il compleanno, inizia in settimana con la decorazione dei templi, detti Gurudwara, in India e all’estero. Venerdì e sabato il testo sacro, il Guru Granth Sahib sarà letto per 48 ore senza posa e sabato i sikh usciranno per le strade con una colorata processione che combina bandiere, dimostrazione di abilità marziali e inni sacri.

Non serve essere in India per partecipare alla festa, ovunque sia presente una comunità sikh (sono circa venti tre milioni in tutto il mondo) ci saranno celebrazioni e non mancherà il cibo cucinato in cucine comuni e distribuito a chiunque ne voglia mangiare -cucinare per gli altri è infatti uno dei precetti della religione e la cucina del tempio di Amritsar offre la più grande mensa gratuita al mondo.